Andrea Di Luzio nasce a Roma in un caldo luglio del 1970.
Dopo aver consumato kilometri di pellicola Super8 durante le vacanze con la famiglia, inizia il suo percorso di regista amatoriale nel 1988, insieme all’amico, disegnatore di fumetti, Maurizio Giacobetti.
Il loro primo lungometraggio si intitola “Nightmare on Friday 13th”, ed è girato nell’allora innovativo sistema Video8.  L’opera è quanto di più amatoriale esista in circolazione ma ha il merito di aver dato il via ad una serie di eventi che porteranno il nostro regista verso lidi inaspettati.
Dal 1988 al 1994 il duo, noto nell’ambiente degli amici come “La regia” , sforna altri cinque lungometraggi, firmando i propri lavori con il marchio “Renato Productions” Il genere è sempre quello del comico-parodia. Alla domanda: “Ma perché vi firmavate Renato Productions?” i due affermano di non ricordare. Se sia vero o no nessuno lo sa, fatto sta che il mistero resta fitto.
Il primo dei cinque lungometraggi che seguono l’esordio si intitola “Batfilippo” e inizia una trilogia, mai compiuta perché ferma al secondo capitolo, che prende in giro il mitico personaggio di Batman. Il film, rispetto al precedente, segna un inizio verso un percorso più professionale. Ma ancora i mezzi a disposizione de “La Regia” sono limitati (anche se al passo con i tempi). Infatti i film vengono ancora montati con due VHS (e con notevole dispendio di energie).
Il terzo lungometraggio de “La Regia” inizia la trilogia, questa volta potata a termine, che ha come protagonista il personaggio dei fumetti Dylan Dog.
Nel corso della realizzazione di questi lungometraggi il duo fa la conoscenza dell’allegra brigata che gestiva l’associazione culturale romana ILYO’S: Marco e Carlo Colonnello, Francesco Mozzati ed Ennio Grimani sono anche loro grandi appassionati di cinema e, tra loro tre e “La Regia”, nasce una grande amicizia.
L’unione di mezzi ed idee tra la “Renato Production” e “ILYO’S Entertaniment” porta alla realizzazione dell’ultimo lungometraggio firmato a due mani da Andrea Di Luzio e Maurizio Giacobetti: “Batfilippo - Il grane ritorno”. Il film rappresenta la conclusione della loro esperienza nel genere parodia e si avvale delle spiritose interpretazioni del trio dell’ILYO’S. Nel dicembre del 1995 il film si guadagna la vittoria alla prima edizione del “Festival del cinema Trash” di Torino.
Con il nome di “Andrew Production” Andrea Di Luzio inizia nel 1996 l’esperienza, solitaria, di realizzatore di cortometraggi. Le risorse produttive nel frattempo sono cambiate, ed è arrivato il digitale.
La collaborazione con Maurizio Giacobetti e con l’associazione ILYO’S, soprattutto nelle persone dei fratelli Marco e Carlo Colonnello, comunque continua: tutti e tre infatti recitano spesso nei suoi cortometraggi, e sia Maurizio Giacobetti che Carlo Colonnello ne realizzano le colonne sonore.  Anche la troup che collabora con Andrea si ampia con il passare degli anni, acquisendo nuovi elementi. Andrea infatti collabora da anni con l’operatore professionista Angelo Piperno, con il bravissimo direttore della fotografia Fabio Amadei. Tra gli attori che hanno recitato con Andrea, particolare rilievo merita la bravissima Rita Del Piano.
Siamo ormai nell’era dei computer e Andrea, con il passare degli anni e con l’evolversi di mezzi e capacità, realizza opere sempre più complesse e professionali.
Alcuni titoli tra i più famosi, “Due di notte”, “ Globs 4”, “Zombi park”e “Dual_Band”, stanno ad indicare che Andrea non si è mai fossilizzato in un genere. Anzi ha sempre cercato di differenziare il più possibile la sua produzione, andando a toccare parecchi generi tra cui comico, thriller, fantascienza “post atomica”, dramma sentimentale, surreale, ecc ecc.
La realizzazione di cortometraggi regala ad Andrea Di Luzio varie soddisfazioni, tra cui la partecipazione a diversi festival, la trasmissione all’interno del programma “Corto Notte”, in onda sull’emittente televisiva Regionale T9, e diverse interviste televisive, accompagnate dalla trasmissione dei suoi cortometraggi, anche sul famoso canale Coming Soon Television.
Andrea Di Luzio si occupa anche di fotografia, che è una delle sue più grandi passioni insieme alla regia. Fotografo autodidatta, nasce come ritrattista di paesaggi e, nel corso dei suo viaggi intorno al mondo, ha la possibilità di immortalare alcuni tra i più bei posti del globo, come il mitico Gran Canyon, ed anche animali esotici. Negli ultimi anni si sta specializzando anche nella foto in studio, eseguendo varie sessioni con modelle.
All’attività di realizzatore di cortometraggi Andrea unisce anche quella di organizzatore, insieme a Marco Colonnello, del festival “L’invasione degli Ultracorti”.  Il festival, inaugurato nel 1997, gode tutt’oggi di ottima salute e si è ritagliato una ampia nicchia di notorietà nel panorama dei festival di cortometraggi italiani. Ma per questo vi rimando al sito www.ultracorti.it dove potete conoscere tutto sul festival.
Andrea accumula anche un paio di esperienze televisive. Nel 1994 è regista del programma “Pellicole”, rotocalco cinematografico in onda settimanalmente sull’emittente “Teleambiente”. Molti anni più tardi, insieme al gruppo dell’ILYO’S, Andrea Di Luzio partecipa all’edizione 2005 del programma “Corto Notte” con una rubrica intitolata “Processo al corto”. In uno scalcinato tribunale immaginario (di cui Andrea interpreta il giudice Ang) vengono simbolicamente processati, e di solito condannati, gli autori dei corti. Al di là dell’intrattenimento, la rubrica vuole essere un modo spiritoso e informale per presentare al pubblico autori di cortometraggi ancora sconosciuti.

Attualmente Andrea Di Luzio continua nella realizzazione di cortometraggi, affina le sue tecniche fotografiche e porta avanti la gestione del festival degli Ultracorti.